


progetto
rumeno
Il progetto rumeno presenterà le interessanti proposte musicali fatte dal Flauto Dolce Ensemble di Cluj (Zoltan Majo - artistic director, Maria Szabo, Agnes Toth).
La proposta "profana" del Flauto Dolce Ensemble di Cluj si intitola "Musica del periodo barocco in Romania" e presenta interessantissime contaminazioni nella musica ebraica, nella musica orientale e nella musica popolare. Particolare attenzione sarà concentrata sulle opere di: GABRIEL REILICH (1643-1677): Lieder Das Erste - Jesu meine ... L'organista Gabriel Reilich di Hermannstadt (oggi Sibiu – Romania) è un compositore di una raccolta di canzoni non liturgiche, sebbene fondate su temi principalmente religiosi (Geistlich-Musikalischer Blum und Rosen Wald, Hermannstadt 1677), dalla cui raccolta è stata realizzata una edizione moderna dal compositore Hans Peter Turk. ANONIMO (Il manoscritto di Szentgyörgy, oggi Sfantu Gheorghe, Romania, 1757): Danze Transilvane (adattamenti di Zoltan Majo).
Molto probabilmente il materiale originale apparteneva ad un collezionista tedesco. Contiene danze per violino e contrabbasso, i cui autori sono, tra gli altri, Hasse, Vivaldi, Telemann, Locatelli e Veracini. Alla fine delle pagine dei pentagrammi una mano apparentemente goffa, aveva scarabocchiato le altre melodie ad una voce o chiamate Danza, o semplicemente senza nessun titolo. Tutti questi motivi riflettono chiaramente il multiculturalismo Transilvano.
Il programma "sacro" sarà intitolato "Antica musica sacra rumena con riflessi nelle composizioni del XX secolo". Sarà incentrato sulle melodie d'ispirazione Yiddish, provenienti dalla Transilvania (Maramures). Questi canti rappresentano un capitolo particolare del folclore ebraico e costituiscono un'aspetto molto nobile e del tutto originale di esso. Particolare rilievo verrà riservato al Codex Caioni - importantissima opera che abbiamo già citato - nei cui canti si ritrovano riferimenti bizantini che si fondono quelli della Chiesa Cattolica Romana: tra i quali Stabat mater dolorosa, Decantabat populus Israel, Cuncta fac nos despicere, Alleluia, Gaudeamus omnes, Salve Regina.
Da notare inoltre le influenze tuttora presenti nella musica della liturgia luterana, provenienti dai Lieder composti da Heinrich Albert (1604-1651). Ancora verranno eseguite composizioni di Johann Sartorius (1712-1787): Aria Des Taufers Zeugnis von sich selbst (4. Sonntag im Advent), Aria Des Taufers Frage (3. Sonntag im Advent) che stanno a confermare la continua e feconda collaborazione tra i musicisti di Transilvania e quelli tedeschi: infatti gli incontri avvenivano frequentemente nelle città di Lipsia e Jena - cioè "le città di J.S. Bach"!
