baroque

la musica come elemento unificatore

  Della nuova e vecchia Europa

 

 

 

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obiettivi

 

BAROQUE è un progetto che si propone di promuovere e facilitare il dialogo interculturale tramite la collaborazione di artisti italiani, sloveni e rumeni nell’ambito della musica barocca che rappresenta, oggi più che mai, un punto d'incontro di diverse culture.  Già in passato la musica, linguaggio universale, ha abbattuto barriere e avvicinato popoli, è appunto in quest'ottica che è stato concepito il progetto BAROQUE.

 

La musica barocca infatti è espressione dell'Illuminismo (razionalità, sentimento e senso artistico), corrente di pensiero che divenne presto comune a gran parte dell’Europa. Dallo studio delle partiture originali, inoltre, è emerso chiaramente un uso comune delle stesse, in molti paesi europei: infatti troveremo nella realizzazione del nostro progetto il raggiungimento  di una forte integrazione artistico e culturale grazie alla quale si ottengono risultati importantissimi circa la conoscenza reciproca e lo scambio di esperienze musicali derivanti dalle diverse culture.

L'intendimento è quello di favorire la circolazione transnazionale delle opere musicali che sono parte di un comune patrimonio culturale, la mobilità di musicisti ed artisti nei tre Paesi coinvolti e la ricerca di interconnessioni che possono costituire un legame profondo tra politiche culturali diverse.

 

Perché è stato scelto il periodo "barocco" e la musica barocca?

 

Per quanto riguarda le motivazioni del perché è stato scelto il periodo "barocco" e la musica barocca, vogliamo sottolineare che  innanzitutto il Barocco nel Seicento ha rappresentato una rivoluzione culturale: un nuovo rapporto tra condotta umana e politica ha iniziato a delinearsi, e la cultura ha costituito, come sempre il percorso fondamentale per la crescita dell'uomo. Cultura che era e che è, come noi fortemente riteniamo, l'elemento fondamentale per la  qualità della vita dell'uomo. 

Il Barocco inventa l'opera (nella musica, nella pittura e nella poesia) o quel "gioco all'incastro" in cui tutte le arti si fondono in un'unica arte. La pittura esce dal suo riquadro e si realizza nella scultura di marmo policromo; la scultura va oltre e si realizza nell'architettura; l'architettura a sua volta realizza l'elemento architettonico nell'urbanistica; la musica esce dall'ambito prettamente vocale ampliando sempre più l'"autonomia" strumentale, arrivando ad una sintesi perfetta nella creazione operistica.

Questa unità estensiva delle arti forma un teatro universale. La musica barocca estrinsecherà la sua azione possente sia nell'ambito della musica sacra (Il Messia di G. Fr. Händel, Jephte di G. Carissimi, le Cantate di J.S. Bach, Le Cantate di Telemann, le Messe dello sloveno Jakob Frančišek Zupan (detto anche: Suppan), l'organista Gabriel Reilich di Hermannstadt (oggi Sibiu, Romania) ... sia in quello profano dell'Opera, (dall'Euridice di G. Caccini all'Orfeo, all'Incoronazione di Poppea di C. Monteverdi) e dei Concerti strumentali (Vivaldi, Marcello, Tartini, Alessandro e Domenico Scarlatti, ecc.).

Abbiamo però voluto che  il nostro progetto comprendesse tuttavia anche il tardo barocco (col preludio allo stile classico e poi romantico) con apporti particolarmente interessanti di musica ebraica, luterana, e di musica popolare.

 

I programmi proposti tengono conto dei molti elementi che legano culturalmente i tre Stati: esempio di ciò si può ritrovare nel "Codex Caioni" - Raccolta  di composizioni barocche trovata in Transilvania intorno al 1650 dal monaco francescano Johannes Caioni, all’interno di un muro del monastero. Contiene oltre 400 mottetti, brani liturgici e profani di Carissimi, Schütz, Monteverdi, dello sloveno Gallus, come pure le danze. Si tratta quindi di una testimonianza inequivocabile della centralità del principato di Transilvania nell’Europa del 17° secolo; le danze erano quelle in voga a Vienna o Parigi, la musica sacra la stessa che si ascoltava a Roma, Venezia e altrove. Questo compendio, inoltre, rispecchia la diversità culturale e la tolleranza religiosa che caratterizzava lo stesso principato.

 

L’eccellenza dell’azione culturale è data proprio dalla tipologia di opere - spesso anche inedite e quindi presentate in prima esecuzione moderna - che verranno eseguite, appartenenti ai più grandi compositori, conosciuti a livello mondiale, e dal fatto che i concerti organizzati verranno eseguite da alcuni dei più rinomati artisti a livello nazionale, di cui si presenta per alcuni un breve profilo in allegato.